Carlo Rizzi

Information & Communications Technology

Agile Methodologies Lean Software Development fintech Distributed Ledger Technology blockchain Smart Contract

Trento, Trentino-Alto Adige, Italy

Carlo Rizzi

Fondatore e Responsabile Ricerca e Sviluppo CherryChain s.r.l.

Fondatore e responsabile R&D della start-up Fintech CherryChain s.r.l., possiedo un Dottorato (Phd) in Information System & Organization, sono laureato in Economia Aziendale con comprovata esperienza nel settore della Ricerca e Sviluppo ICT. Promuovo lo sviluppo Agile tramite www.6agile.it, sono Certified Scrum Product Owner e Scrum Master certificato e faccio parte dell’associazione italiana Italian Agile Movement. Ho svolto ruoli e compiti di Pianificazione e Controllo e Project Management a supporto della Direzione presso Fondazione Bruno Kessler, Trento RISE, Istituto Europeo di Tecnologia e Università degli Studi di Trento. Sono Docente a contratto di Organizzazione Aziendale e Risorse Umane presso Università di Trento.

Current sessions

Lean Value Tree e Domain Driven Design, la qualità per fare Ricerca e Innovazione


Abstract
Presentare l’esperienza di trasformazione di un devteam di produzione di software di transazioni Agile con metodo Scrum ad un team di una start-up Fintech di Ricerca e Sviluppo che utilizza la combinazione di Lean Value Tree (LVT) e Domain Driven Design (DDD) nell’ambito dello sviluppo innovativo di una piattaforma di Distributed Ledger Techonology e Smart Contract. Si dimostra l’appropriatezza della metodologia mostrando le differenze tra l’ambito di produzione gestito con successo in Scrum, in cui il dominio era complesso, ma la tecnologia stabile, ed il nuovo ambito in cui sia dominio che tecnologia soffrono di forte incertezza, ma indirizzati entrambi a sviluppare una unica innovativa piattaforma distribuita. Il connubio tra LVT e DDD come strumenti per mantenere un agile trade-off tra logiche di produzione (spinte dal mercato) e d’innovazione (per creare qualcosa di nuovo). La risultante finale sarà la piattaforma CherryChain.

Sintesi
In un ambito come quello della Ricerca e Innovazione trovare il bandolo della matassa in un contesto in cui né tecnologia né il mercato sono stabili è veramente una sfida.
Trovare il punto di partenza, “il bandolo”, per individuare l'elemento che ti permette di chiarire una situazione e di approcciare nel modo giusto il problema, non è meno complicato di tentare di sciogliere la “matassa” stessa. Ovvero cercare linearità, cioè il capo del filo con cui si inizia e si finisce, per dipanare la complessità correlando così soluzioni tecniche ai problemi di business.

Dall’esperienze precedenti come Project Manager in progetti IT, sia in stile Waterfall che in Agile, ho appreso diversi e nuovi approcci tra cui il Lean Value Tree (LVT) e Domain Driven Design (DDD).

LVT, brevemente, lo si può definire come uno strumento visuale che permette ad un team di Governance come quello Tecnico operativo di rendere la Vision e i Goal più concreti man mano che le sfide (Bet) prendono forma in azioni (Initiative) concrete. Sicuramente adatto ad un approccio di Continuous Discovery per una strategia di sviluppo di nuovi prodotti.

Il DDD una tecnica che agevola la modellazione del software in una modalità che ti permette di recepire ed adottare i nuovi requisiti più facilmente, perché interviene nel processo di apprendimento del team nella comprensione del dominio aumentando l’abilità di cambiare prospettiva e non rimanere intrappolati nella “Iron cage” generata dalla trappola delle competenze.

Nell’ambito dello sviluppo innovativo di una piattaforma di Distributed Ledger Techonology e Smart Contract, in cui sia dominio che tecnologia soffrono di forte incertezza, il connubio tra LVT e DDD come strumenti per mantenere un agile trade-off tra logiche di produzione (spinte dal mercato) e d’innovazione (per creare qualcosa di nuovo) aiuta ad approcciarsi in maniera empirica alla strategia facendo apprendere a tutti i livelli, sia di Governance che Tecnici. LVT e DDD sono una piattaforma Agile della piattaforma CherryChain.


Lean Value Tree, as sustainable development processes

Inspired by the Lean Value Tree, we choose to make talk description as it works.

Vision: Lean Value Tree, as sustainable development processes tool for stakeholders, developers, and managers working on digital products strategy.

Goal: show how it works

The aim is to show the Lean Value Tree (LVT) as a visual tool that makes it easy to get from plans for a value-driven strategy. It allows leaders and teams to structure and manage options for change and improvements. It offers an effective way to share and analyze desired outcomes, examine risks and opportunities, and continuously redefine what is needed. It’s based on the idea of prioritization by results (and not features) introducing optionality as a crucial element of planning.
Each aspect of the tree contributes to the accomplishment of the leading vision through experiments directed to produce behavioural change.

Bet: true story as example to demonstrate how it works

Based on a true story we would show that Lean Value Tree and Kanban board works as agile models for people, teams, organizations and innovation process. It transforms from hierarchical and bureaucratic to a flat and flexible organization by distributed decisional processes among teams and governance board. It makes visible and understandable the vision, goals, bets and metrics. Thanks to this CherryChain and its industrial partners had a shared and sustainable research and development processes, stakeholders, developers and researchers should be able to keep up a constant pace and focused actions.

Intiative: CherryChain storytelling

New ideas are never a problem. Everyone working in an organization has multiple thoughts on how to improve the management, the process, or the product itself. But not all the ideas are the same. Some reveal unexpected complications and dependencies. Some others may create opportunities for specific customers only while generating backlash for others. CherryChain is a Fintech start-up working on research and development of hybrid blockchain protocols, into Trento research center. It’s a case study where a different industrial partners (Bank, Energy Utility and Retail corporation) work together for developing new digital products based on Distributed Ledger Technology (DLT) and Smart Contracts. For example a new digital onboarding of customers.
How can we move through wealth of insights and transform them into an actionable strategy among different domains?
In this context, making digital products means moving through multiple domains and technology uncertainties, and the best way to operate in this condition is through experimentation and test, instead of upfront decisions. In this scenario, selecting ideas is an entirely different game. When you want to innovate through experiments, it’s not essential to avoid wrong ideas; instead, what is crucial is to quickly and cheaply test as many promising ideas as possible, and to learn which ones will work. That means doing a research and development process based on rapid prototyping and feedback loop from governance board and technical teams. Thanks to LVT and Kanban board, CherryChain and its industrial partners had a shared and sustainable research and development processes.