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MCP as Architecture: From Tool Calling to Autonomous Systems

Gli LLM hanno reso facile la creazione di agenti.
Troppo facile.

La maggior parte dei “sistemi di IA” odierni non sono altro che semplici involucri attorno a prompt e chiamate a strumenti: fragili e strettamente accoppiati. Man mano che la complessità aumenta, questi sistemi crollano sotto il peso della loro stessa ambiguità.
Questa sessione introduce una prospettiva diversa: progettare sistemi di IA come architetture distribuite e guidate dal linguaggio utilizzando il Model Context Protocol.

Invece di concentrarci su ciò che un singolo agente può fare, esploriamo come più agenti collaborano attraverso contratti ben definiti, un contesto condiviso e confini espliciti.

Approfondiremo:
l'MCP come protocollo di comunicazione, non solo come interfaccia di uno strumento
come modellare il contesto come una preoccupazione architettonica di primo piano
perché il Domain-Driven Design diventa essenziale nei sistemi di IA
come evitare architetture spaghetti strettamente accoppiate e guidate da prompt

Se pensate che la sfida dell'IA sia generare codice o chiamare API, state risolvendo il problema sbagliato.
La vera sfida è progettare come l'intelligenza fluisce attraverso il vostro sistema.

Alberto Acerbis

Passionate dev, Microsoft MVP, author, learner

Brescia, Italy

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